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lunedì 17 gennaio 2022

Primo weekend superato

Weekend terminato. Stamattina ho fatto veramente molta fatica ad alzarmi dal letto. La depressione era più forte che mai, ma non potevo permettere che avesse la meglio. Sia perché al lavoro abbiamo delle scadenze importanti (e io sono ancora in prova) sia perché voglio dimostrare a me stessa che posso essere forte.

Venerdì sera mi sono vista con i miei amici per una campagna GdR che stiamo portando avanti da un po'. Dopo l'ennesima rottura con R della settimana scorsa pensavo che per almeno un mesetto avremmo cercato di evitarci, invece mi ha scritto che vorrebbe che continuassimo a vederci come amici. Ho accettato, insicura che fosse da considerarsi una "ricaduta" nella mia stupida dipendenza. Mi sono concentrata sul pensiero che ci vogliamo comunque bene e che possiamo frequentarci in compagnia mantenendo un comportamento civile e sufficientemente distaccato. Certo, una parte del mio cervello ha partorito scenari pseudo-romantici degni di un film per ragazzine, ma ho cercato di ascoltare la parte più razionale. Abbiamo giocato, anche una partita abbastanza buona direi, mi ha riaccompagnata a casa e stop. Credo, a modo mio, di poterla considerare una vittoria.

Sabato abbiamo replicato. Ho cercato di rendere la mia giornata il più produttiva possibile per aggiungere "cose di cui essere orgogliosa" alla mia lista quotidiana. Mi sono alzata (a fatica, avrei voluto rigirarmi tra le coperte in preda all'autocommiserazione per tutta la giornata), ho cambiato le lenzuola (lo faccio a settimane alterne, in giorni fissi, perché la routine mi aiuta), spalancato le finestre della camera, pulito la zona giorno (con enorme disappunto delle gatte, costrette ad abbandonare la cuccia sotto al calorifero per un paio di ore). Avrei voluto sentire R perché sapevo che a pranzo sarebbe stato solo ma mi sono imposta di mettere le mie esigenze - quindi la pulizia della MIA casa - prima delle sue. Altra voce da aggiungere a "cose di cui essere orgogliosa". Verso il primo pomeriggio lui mi ha comunque chiamata per passarmi a prendere e darmi uno strappo dagli amici che ci aspettavano. Nonostante la mattinata impegnata, che avrei dovuto considerare assai soddisfacente, mi sentivo triste e noiosa. Tant'è che durante la campagna, al primo errore del mio amico F, ho sclerato. Sbaglia spesso le sue giocate, sembra dimenticare che stiamo facendo un gioco cooperativo e valuta le proprie azioni solo in base al suo personaggio e non a ciò che anche gli altri devono fare, ma di solito non dico nulla. Sabato sono esplosa, rischiando solo di rovinare la giornata a tutti. Poco dopo è arrivato un attacco di panico e mi sono ritrovata nella stanzetta degli ospiti del mio amico a piangere come una stupida. Volevo tornare a casa ma R mi ha convinta a restare. Mi sono stesa sul divano e ho atteso che il peggio passasse. A posteriori credo sia stata la decisione giusta, anche se mi sono sentita molto vulnerabile a mostrare ai miei amici questo aspetto di me.

Ieri niente GdR ma giornata quasi interamente dedicata a Pokemon Go (si, ci gioco ancora). Era previsto il community day mensile e l'ho giocato con il mio amico F. Generalmente li passo con R, ma ieri aveva in programma di andare non so dove ad arrampicare perché si era dimenticato dell'evento e probabilmente è stato meglio così. Ero triste, non so se per la sua assenza o cosa. Una parte di me sognava solo di tornare a casa a dormire. Il mio impegno nel gioco è stato ripagato, ho trovato lo shundo (per la gente normale, che non è avvezza alle stranezze di noi pokemonari, significa che è shiny=colore diverso dal solito - e quindi teoricamente più raro - e hundo=100%=con tutte le statistiche di attacco/difesa/vita perfette. Lo shundo è l'obiettivo di praticamente qualsiasi giocatore di pokemon) e ne sono stata molto felice, ma svaccarmi sul divano con la mia birra gelata è stato comunque l'apice della giornata. 

Negli ultimi mesi i miei weekend erano conditi di baci e, soprattutto, abbracci. Quando dormivo da lui, anche se non eravamo più una coppia, passavamo la notte abbracciati. Ecco, questo primo weekend è stato difficile perché non ho avuto nulla di tutto ciò. Mi abituerò, lo so. Starò meglio, lo so. Ma è stato comunque difficile non averlo.

Concludo questo noiosissimo (scusate) post con la parte più importante. 


"COSE DI CUI ESSERE ORGOGLIOSA OGGI"

Stavi particolarmente male stamattina ma ti sei alzata. Ci sei riuscita, sei alla tua scrivania. Forza e coraggio!

LaD

2 commenti:

  1. E io ti mando un abbraccio virtuale per le tue "orgogliosità" :D

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  2. Non vedo l'ora che la lista in fondo al post diventi chilometrica

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