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venerdì 25 marzo 2022

venerdì 25 marzo 2022

È in corso una sorta di via di mezzo tra un "attacco" e un "intervention" degno di un film americano. I miei fratelli e mio padre hanno deciso che mi sto rovinando la vita, che sto andando nella direzion sbagliata, che devo farmi curare da "uno bravo" e abbandonarmi ai farmaci. Mio fratello in particolare sostiene di avere"delle fonti" ma a parte AmicaRock (che non vedo da un anno perché non ha mai tempo) e R non conosce i miei amici. Sono arrivata a sospettare che una delle fonti dalle quali trae le proprie conclusioni (perché parlarne direttamente con me è troppo difficile, dice che io "scappo") sia questo blog, perciò non lo aggiornerò più. Mi spiace perché sfogarmi era terapeutico.
Buona vita a chi dovesse passare di qui...

venerdì 18 marzo 2022

Venerdì 18 marzo 2022

Tra mezz'ora inizia il weekend. 
Ho veramente bisogno di riposare per recuperare le forze, ma so che sarò un weekend di completa solitudine e questo un po' fa male.
Due dei miei amici sono impegnati a sere alterne. R è reperibile e non ha fatto nemmeno la finta di accennare alla possibilità di vedersi. Nella mia testa c'è fissa la convinzione che stia frequentando qualcuna... la sua reperibilità non è mai stata d'intralcio alle nostre serate di giochi con gli amici. Lo so che non sono affari miei, ma non posso ancora fare a meno di tormentarmi all'idea. Mi chiedo quanto tempo impiegherò. Dovrei averlo superato visto che ormai è passato un anno e mezzo, ma in pratica sono passati solo 2 mesi perché tutto sommato fino a gennaio abbiamo continuato a frequentarci. Avevamo una "amicizia speciale" come la definiva lui. Probabilmente gli servivo solo per scaldare il letto tra una conquista e l'altra, ma è un bravo manipolatore e mi ha fatta sentire speciale tante volte. Poco importa se si scopasse quasi qualunque cosa respirasse, io ero la sua numero uno. E io volevo credergli. COGLIONA che non sono altro.
L'obiettivo per questo weekend è non farsi del male. Non ho moltissimo xanax in casa, devo cercare di non abusarne. E poi c'è l'alcool...

Mi sento sola...




giovedì 17 marzo 2022

Giovedì 17 marzo 2022

Credo che quello che sto vivendo in questi giorni possa essere paragonabile ad una crisi di astinenza. Solo che la mia droga, dalla quale sto cercando di tenermi il più lontano possibile, è una persona e non una sostanza.
Sto cercando di evitare di scrivergli in questi giorni. Lunedì non ci siamo sentiti per nulla, martedì e ieri solo due parole per il gioco. Mi manca da morire e so che se lui azzardasse un passo nella mia direzione cederei subito, sono debole. Ma so anche che lui non farà nessun passo. Stavolta ha chiuso davvero.
Stamattina ho riletto i messaggi che ci siamo scambiato un anno fa come oggi. “Mi fai stare bene ultimamente”, mi scriveva. E mi proponeva di passare il weekend insieme. Devo cercare però di ricordare che nei mesi successivi mi ha trattata male più di una volta, salvo tornare a dicembre quando pensava di “perdermi” perché un altro uomo aveva mostrato interesse nei miei confronti. Devo ricordarmi che lo ha fatto per orgoglio, perché non sopportava l’idea di essere sostituito, e non per amore.
Sono psicologicamente a pezzi. Non dormo una notte intera dal mio “blackout” di gennaio, ma non credo sia il caso di ripetere l’esperimento. Nella notte tra martedì e mercoledì ho dormito meno di un’ora, l’ultima notte tre. Faccio sogni angoscianti e mi sveglio in preda ad attacchi di panico, incapace di riprendere sonno. E proprio ora sono costretta a sospendere la terapia. Non posso più permettermela e penso che sia arrivato il momento di prendere una pausa. Arrivo a fine mese per miracolo e il mese prossimo mi trasferirò nella nuova casa (a poche centinaia di metri da lui…) e sarà un ulteriore esborso di denaro. Ieri sera poi ho ricevuto la batosta finale dal dentista: un paio di mesi fa ho avuto un ascesso e finalmente ieri sono riuscita a far controllare il dente che lo aveva causato. Purtroppo è necrotico e ha formato un granuloma, perciò dovrà essere curato (e possibilmente in fretta visto che fa male). Non so sinceramente come mi potrò permettere anche questa spesa.  Al lavoro nuovo mi avevano promesso una cifra e ho scoperto che invece mi pagano 100 euro in meno, e a me (seppur sembrano pochi) cambiano la vita. Ma non posso né voglio creare discussioni (durante il periodo di prova!). Il contratto è a tempo indeterminato e mi permette di firmare per la casa e (spero) per un prestito per una macchina usata. A questo punto, con calma, dopo l’estate potrò focalizzarmi sul trovare qualcosa di più adatto a me, senza la (enorme) limitazione derivata dal dover necessariamente raggiungere il luogo di lavoro in autobus/treno.
Un tassello alla volta, devo stringere i denti e portare pazienza. Posso farcela e devo farcela.



giovedì 10 marzo 2022

Giovedì 10 marzo 2022

Mi manca così tanto che avverto un dolore fisico allo stomaco. Ho la nausea. Mi sento piena di dolore. L'ho perso definitivamente. Con oltre un anno di ritardo, con la consapevolezza che sarebbe successo, ma nonostante tutto non riesco a stare meno male. Ormai siamo due estranei da un mese. Parliamo solo dello stupido gioco, quando capita. Non lo vedo da due settimane e probabilmente nemmeno questo weekend lo vedrò. Sono io che ho deciso di non uscire la settimana scorsa, nel disperato tentativo di togliermelo dalla testa. È assai evidente che non ha funzionato. 
Ho provato una nuova terapista on line martedì. Colloquio conoscitivo, la vera seduta sarà venerdì sera. Non so come prenderla. Non so se sperare, non voglio più soffrire.
Mi manca il respiro. Mi rigiro nel letto dalle 5 di stamattina. Tra mezz'ora dovrò alzarmi e affrontare la giornata lavorativa e vorrei solo rannicchiarmi in posizione fetale e aspettare che questo giovedì finisca. Ma non si può. In quest'epoca di COVID nel non si può semplicemente chiamare in ufficio e dire "non mi sento bene, di vediamo domani", scattano tutti quei meccanismi di controllo che non mi posso nemmeno permette. Non posso pagarmi un tampone per rientrare in ufficio solo per concedere alla mia testa il riposo di cui avrebbe bisogno. Stupida testa...

venerdì 4 marzo 2022

Venerdì 4 marzo 2022

Mi avvicino al weekend con un misto di sollievo per il riposo in arrivo e amarezza perché lo passerò per lo più in solitudine. Il mio amico T ha proposto di andare ad una sagra domani sera, ma io non ho i soldi per cenare fuori casa… perciò dovrò inventarmi una scusa. Se dicessi la verità lui insisterebbe per annullare o per offrirmi la cena. In entrambi i casi non sarebbe giusto. Non facciamo mai nulla fuori casa, e il fatto che la proposta sia partita da lui (che è in crisi e non ha mai voglia di fare nulla) è grandioso. Quindi farò boh. Mi inventerò qualcosa. Tanto so già che sarà deleterio per me. Io e R ancora quasi non ci parliamo. Non so nemmeno cosa cazzarola ci vado a fare stasera dagli amici. Puro masochismo.

Domani ho la psicologa e non so esattamente come affrontarla circa la mia decisione di non voler continuare con la sua metodologia. Certo lei è una dottoressa e ne sa più di me, ma credo di avere il diritto di scegliere la terapia che sento più giusta per me. E se non credo in questo approccio non è giusto che investa le mie (poche) risorse economiche.

Domenica sarò completamente sola. T è occupato nel pomeriggio e R di sera (gelosia a mille), quindi me ne starò da sola a casa. Sarà il compleanno di mia mamma e non so come sarà il mio umore. Certo un po’ di compagnia non avrebbe guastato.

Tutte queste preoccupazioni e poi le giornate voleranno via in un soffio, e in men che non si dica mi ritroverò ad affrontare una nuova settimana intera. Sono terribilmente stanca e demotivata.


 

mercoledì 2 marzo 2022

Mercoledì 2 marzo 2022

Non scrivo da molto. Una volta si diceva “no news, good news” ma non so se sia il mio caso.
E’ passato quasi un mese dal mio ultimo post. Ho cambiato nuovamente lavoro. Sono durata ben 3 giorni in quell’ufficio. Giorni trascorsi completamente in preda a fortissimi attacchi di panico. Qualcosa dentro di me mi comunicava che non era il posto giusto. Non riuscivo a respirare, le giornate sembravano non finire mai e stavo male. Aggiungiamoci il fatto che razionalmente mi rendevo conto che era il mio cervello a “fare i capricci”, perciò subentravano rabbia e senso di colpa. Ma io lì proprio non ci volevo stare. Mi è piovuta dal cielo la proposta di un altro lavoro a tempo indeterminato e l’ho presa al volo. Sono finita a fare quello da cui stavo cercando di scappare: pratiche societarie. Non volevo più lavorare in uno studio commercialista per non dovermi più occupare di SCIA e comunicazioni e sono finita in un’agenzia di disbrigo pratiche. “Bene ma non benissimo”. Ma ne avevo bisogno e lo farò. La situazione mentalmente è molto pesante. Vivo nel COSTANTE terrore di perdere il lavoro. Dopotutto il lavoro da cui sono stata licenziata a ottobre, per il quale non sono stata ritenuta idonea, non era così diverso da quello che sto facendo ora. E poco importa se l’ho fatto per 20 anni e lo so fare, la mia testa pensa solo che mi hanno ritenuta inadeguata già una volta e potrebbe accadere ancora.

E’ davvero molto stressante vivere in questa costante insicurezza. Credo che in parte, però, sia causa delle letture a cui mi sono dedicata nell’ultimo mese. Ho cercato di informarmi sul disturbo narcisistico di personalità, di cui indubbiamente R soffre, per analizzare meglio la situazione. Ho pensato che se lo avessi razionalmente visto come “il cattivo” della situazione me ne sarei staccata più facilmente. E invece ho ottenuto solo tanta tristezza. Ho scoperto l’esistenza del fenomeno del “gaslighting” che consiste nel privare la vittima delle proprie certezze. Ho realizzato che tanti di quelli che io pensavo fossero fraintendimenti tra di noi erano in realtà il suo tentativo di minimizzare i miei problemi, mettere in discussione le mie ertezze, farmi credere che una determinata cosa non era successa ma l’avevo fraintesa io. Le bugie, le omissioni. Tutte tecniche, più o meno inconsce, per tenermi ancorata a lui e ai suoi bisogni. Il “love bombing” seguito dalla scomparsa per settimane intere. E il suo ritornare, proprio sul filo del rasoio, proprio quando stava per perdermi. Tutta una bugia. Tre anni di bugie. Sono straziata nell’anima a sapere che amo così profondamente una persona che probabilmente non mi ha mai amata e non sarebbe nemmeno capace di farlo. La sera, a letto, ho dei flash dei nostri momenti felici. E piango come una deficiente. Se finalmente riesco a prendere sonno mi sveglio poco dopo in preda ad un attacco di panico causato da costanti incubi che nella maggior parte dei casi riguardano lui. Sono stanca, non dormo da settimane. Mi stordisco con alcool e xanax ma nemmeno così riesco a dormire. E inizio ad avere dolori allo stomaco che in un angolino della mia mente so dipendono dal troppo alcool e dall’alimentazione sbagliata (quasi assente).
La psicoterapia non aiuta più. Sono arrivata ad un punto di rottura con la mia psicologa. Le ultime due sedute le abbiamo passate a cercare la mia “bambina interiore”, nonostante le abbia esplicitamente detto che è una teoria in cui non ho la minima fiducia. Io non credo che dentro di me ci sia una piccola D. Penso ci siano i ricordi della mia infanzia, si, ma non “fisicamente” una piccola bambina in attesa di essere salvata. Lei insiste con gli esercizi di visualizzazione ma io ne esco frustrata e arrabbiata e mi sembra di sprecare i pochi soldi che posso permettermi di investire nel tentativo di ritrovare la mia sanità mentale. Sabato ho un’altra seduta e ho intenzione di dirglielo, se non ha un “piano alternativo” cercherò un nuovo specialista perché ho bisogno di fare un passo avanti. Sto davvero troppo male e la voglia di trasformare il dolore mentale in dolore fisico è sempre più forte e non so quanto potrò resistere ancora.

Un abbraccio.