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giovedì 17 marzo 2022

Giovedì 17 marzo 2022

Credo che quello che sto vivendo in questi giorni possa essere paragonabile ad una crisi di astinenza. Solo che la mia droga, dalla quale sto cercando di tenermi il più lontano possibile, è una persona e non una sostanza.
Sto cercando di evitare di scrivergli in questi giorni. Lunedì non ci siamo sentiti per nulla, martedì e ieri solo due parole per il gioco. Mi manca da morire e so che se lui azzardasse un passo nella mia direzione cederei subito, sono debole. Ma so anche che lui non farà nessun passo. Stavolta ha chiuso davvero.
Stamattina ho riletto i messaggi che ci siamo scambiato un anno fa come oggi. “Mi fai stare bene ultimamente”, mi scriveva. E mi proponeva di passare il weekend insieme. Devo cercare però di ricordare che nei mesi successivi mi ha trattata male più di una volta, salvo tornare a dicembre quando pensava di “perdermi” perché un altro uomo aveva mostrato interesse nei miei confronti. Devo ricordarmi che lo ha fatto per orgoglio, perché non sopportava l’idea di essere sostituito, e non per amore.
Sono psicologicamente a pezzi. Non dormo una notte intera dal mio “blackout” di gennaio, ma non credo sia il caso di ripetere l’esperimento. Nella notte tra martedì e mercoledì ho dormito meno di un’ora, l’ultima notte tre. Faccio sogni angoscianti e mi sveglio in preda ad attacchi di panico, incapace di riprendere sonno. E proprio ora sono costretta a sospendere la terapia. Non posso più permettermela e penso che sia arrivato il momento di prendere una pausa. Arrivo a fine mese per miracolo e il mese prossimo mi trasferirò nella nuova casa (a poche centinaia di metri da lui…) e sarà un ulteriore esborso di denaro. Ieri sera poi ho ricevuto la batosta finale dal dentista: un paio di mesi fa ho avuto un ascesso e finalmente ieri sono riuscita a far controllare il dente che lo aveva causato. Purtroppo è necrotico e ha formato un granuloma, perciò dovrà essere curato (e possibilmente in fretta visto che fa male). Non so sinceramente come mi potrò permettere anche questa spesa.  Al lavoro nuovo mi avevano promesso una cifra e ho scoperto che invece mi pagano 100 euro in meno, e a me (seppur sembrano pochi) cambiano la vita. Ma non posso né voglio creare discussioni (durante il periodo di prova!). Il contratto è a tempo indeterminato e mi permette di firmare per la casa e (spero) per un prestito per una macchina usata. A questo punto, con calma, dopo l’estate potrò focalizzarmi sul trovare qualcosa di più adatto a me, senza la (enorme) limitazione derivata dal dover necessariamente raggiungere il luogo di lavoro in autobus/treno.
Un tassello alla volta, devo stringere i denti e portare pazienza. Posso farcela e devo farcela.



2 commenti:

  1. E sono convinto che ce la farai. Se non ti ha spezzato tutto quello che ti è capitato addosso finora non vedo veramente cosa possa farlo. Un abbraccione

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  2. Ci sono giorni in cui spero di potercela fare. Altri, come lunedì, che nemmeno riesco ad alzarmi dal letto...

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