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lunedì 31 gennaio 2022

Lunedì 31 gennaio 2022

Stamattina ho intercettato il Notaio, che cercava di evitarmi, per avere una risposta. Ovviamente è stata negativa. In parte me lo aspettavo visto che giovedì aveva anticipato alla ragazza che mi sta formando che forse sarebbe rimasta nuovamente da sola. Non capisco però perché non essere chiari e tirarla per le lunghe. Temeva forse che appena ricevuto un rifiuto avrei abbandonato l’ufficio e non li avrei aiutati per la super scadenza che avevano questa mattina? È l’unica spiegazione logica che riesco a darmi, perché altrimenti sarebbe stata solo una cattiveria prorogare le mie speranze per nulla. Sicché si torna indietro, all’odiosa vita dello studio di commercialisti. Ho le lacrime agli occhi perché vedevo l’essermene liberata come un enorme traguardo raggiunto. Ma ho estrema necessità del contratto a tempo indeterminato, è la mia unica possibilità di trovarmi una casa. Una casa definitiva, che taglierà l’ultimo legame che mi tiene legata a R: la residenza. Che è solo un pezzo di carta, lo so, ma nel mio cervello assume un’importanza che non deve assolutamente avere. Per quel pezzo di carta noi siamo una famiglia, ma devo accettare che non lo siamo più e non lo saremo più.

Ho trascorso il weekend in completa solitudine. Come avevo anticipato R aveva impegni sia venerdì che domenica ma sabato avevamo intenzione di vederci a casa di amici. Io però ero psicologicamente distrutta e ho deciso di non andare. Mi ha telefonato per farmi cambiare idea ma alla fine sono rimasta a casa, accoccolata sul divano, con decisamente troppa birra in corpo. E’ stato un weekend molto triste in cui ho dato sfogo alla mia depressione ma credo che faccia bene anche questo. Non ho pianto, non sono riuscita. Ne avrei davvero avuto bisogno ma non ce l’ho fatta. Ho lasciato la TV accesa in sottofondo e mi sono raggomitolata sotto le coperte, lontana dalla luce. Circe si è messa subito vicina a me, ma dopo i disastri che mi sta combinando negli ultimi mesi la sua vicinanza non mi crea alcun beneficio. Non ho voluto allontanarla perché credo che tutto ciò che mi sta combinando abbia un suo perché, che non siano capricci, ma non sono comunque riuscita a godermi la sua vicinanza. Tutto ciò che avrei voluto era un abbraccio di R, o anche solo un messaggio per chiedermi come stessi… ma a parte la telefonata in cui mi chiedeva perché non sarei andata dai nostri amici non ho ottenuto nulla.

Mi sento sola. Mi sento come se non avessi raggiunto nulla nella mia vita. 



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