Stamattina ho intercettato il
Notaio, che cercava di evitarmi, per avere una risposta. Ovviamente è stata
negativa. In parte me lo aspettavo visto che giovedì aveva anticipato alla
ragazza che mi sta formando che forse sarebbe rimasta nuovamente da sola. Non
capisco però perché non essere chiari e tirarla per le lunghe. Temeva forse che
appena ricevuto un rifiuto avrei abbandonato l’ufficio e non li avrei aiutati
per la super scadenza che avevano questa mattina? È l’unica spiegazione logica
che riesco a darmi, perché altrimenti sarebbe stata solo una cattiveria
prorogare le mie speranze per nulla. Sicché si torna indietro, all’odiosa vita
dello studio di commercialisti. Ho le lacrime agli occhi perché vedevo l’essermene
liberata come un enorme traguardo raggiunto. Ma ho estrema necessità del contratto
a tempo indeterminato, è la mia unica possibilità di trovarmi una casa. Una
casa definitiva, che taglierà l’ultimo legame che mi tiene legata a R: la residenza.
Che è solo un pezzo di carta, lo so, ma nel mio cervello assume un’importanza
che non deve assolutamente avere. Per quel pezzo di carta noi siamo una famiglia,
ma devo accettare che non lo siamo più e non lo saremo più.
Ho trascorso il weekend in
completa solitudine. Come avevo anticipato R aveva impegni sia venerdì che domenica
ma sabato avevamo intenzione di vederci a casa di amici. Io però ero psicologicamente
distrutta e ho deciso di non andare. Mi ha telefonato per farmi cambiare idea
ma alla fine sono rimasta a casa, accoccolata sul divano, con decisamente
troppa birra in corpo. E’ stato un weekend molto triste in cui ho dato sfogo
alla mia depressione ma credo che faccia bene anche questo. Non ho pianto, non
sono riuscita. Ne avrei davvero avuto bisogno ma non ce l’ho fatta. Ho lasciato
la TV accesa in sottofondo e mi sono raggomitolata sotto le coperte, lontana
dalla luce. Circe si è messa subito vicina a me, ma dopo i disastri che mi sta
combinando negli ultimi mesi la sua vicinanza non mi crea alcun beneficio. Non
ho voluto allontanarla perché credo che tutto ciò che mi sta combinando abbia
un suo perché, che non siano capricci, ma non sono comunque riuscita a godermi
la sua vicinanza. Tutto ciò che avrei voluto era un abbraccio di R, o anche
solo un messaggio per chiedermi come stessi… ma a parte la telefonata in cui mi
chiedeva perché non sarei andata dai nostri amici non ho ottenuto nulla.
Mi sento sola. Mi sento come se
non avessi raggiunto nulla nella mia vita.
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