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giovedì 20 gennaio 2022

Oggi mi sento uno straccetto. Ieri in pausa pranzo sono andata a fare la 3° dose e ora ho mal di testa e una leggera febbriciattola. Avrei avuto appuntamento settimana prossima dopo il lavoro ma non ero sicura di avere poi i mezzi pubblici per tornare a casa dopo le 20 (si, la città in cui vivo fa abbastanza schifo in infrastrutture!) e R mi ha consigliato di andare all'ospedale in cui lavora lui perché accettano pazienti anche senza appuntamento. Ho deciso di approfittarne subito, prima che l'ansia prendesse il sopravvento. Lui mi ha raggiunto nella stanzetta e mi ha tenuto la mano mentre mi facevano l'iniezione e poi abbiamo pranzato insieme. No, non mi illudo della sua presenza. Siamo amici e sa che soffro di attacchi di panico, perciò apprezzo solo la premura che ha avuto nei miei confronti senza cercare un significato nascosto.

Stamattina avrei veramente voluto chiamare in ufficio e darmi malata, avrei anche avuto una giustificazione per farlo, ma siamo in periodo di scadenze e sto cercando di dimostrare la mia buona volontà. In realtà odio il nuovo lavoro. Ma sto cercando disperatamente una casa e devo farmelo andare bene. Probabilmente non sono nemmeno nello stato mentale migliore per capire se davvero lo odio così tanto oppure odio il momento che sto vivendo. E se anche decidessi che odio il lavoro non sono nello stato adatto a trovarne uno migliore. Di certo non riesco a dare il meglio di me in questo momento. Quindi aspetto e cerco di fare meglio che posso ciò che mi viene richiesto.

Dovrei cercare di concentrarmi sulle piccole vittorie quotidiane, ma tutto ciò che vedo sono i miei fallimenti. E' veramente demoralizzante.


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